consolazioni filosofiche (sempre ripassando)

Se annaffio le mie piante sul terrazzo
è solo per l’armonia prestabilita
che provano ristoro e rinverdite
buttano rametti e foglie nuove.

Capita poi a certune disgraziate
di non avere incluso nel concetto
il predicato di venir bagnate –
e muoiono di stenti sul balcone
di una monade che tra i suoi attributi
non possiede attenzione
e non le vede che saltuariamente.

Non è un dramma: è solo il poco male
del migliore possibile tra i mondi.
Venissero curate con amore,
ci troveremmo tutti in un peggiore
universo, con più male.