i poeti non muoiono

Ringraziamento

Devo molto
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.

La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.

Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l’amore non può darlo,
né riesce a toglierlo.

Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come un orologio solare,
capisco
ciò che l’amore non capisce,
perdono
ciò che l’amore non perdonerebbe mai.

Da un incontro a una lettera
passa non un’eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.

I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.

E quando ci separano
sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che si trovano in ogni atlante.

È merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perchè mobile.

Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.

“Non devo loro nulla” –
direbbe l’amore
su questa questione aperta.

Wislawa Szymborska
(da “Gente sul ponte”, in Vista con un granello di sabbia, a cura di P.Marchesani, Adelphi 1998)

Andrea Zanzotto

De Senectute

Possibile che non mi sia dato
di compiere la più minuta
azione senza che il tempo
venga a riscuotere, usuraio atroce
la sua parte, con interessi
sempre più spropositati
esponenziali, demenziali,
ogni giorno di più
da capogiro
sempre più rapidi
rapienti capogiri?

Andrea Zanzotto
(da Conglomerati, Mondadori)

Si può ascoltare questa poesia letta dall'autore QUI, sul sito del Sole24ore.

Tomas Tranströmer

Pagina di libro notturno

Sbarcai una notte di maggio 
in un gelido chiaro di luna
dove erba e fiori erano grigi
ma il profumo verde.

Salii piano un pendìo
nella daltonica notte
mentre pietre bianche
segnalavano alla luna.

Uno spazio di tempo
lungo qualche minuto
largo cinquantotto anni.

E dietro di me
oltre le plumbee acque luccicanti
c’era l’altra costa
e i dominatori.

Uomini con futuro
invece di volti.

Poesia dei Tomas Tranströmer, vincitore del Nobel per la Letteratura. Traduzione di Maria Cristina Lombardi.

(tratta dal sito di Crocetti Editore)