LUNE

Poesie scritte nei commenti ad alcune foto nell’autunno 2009, nel vecchio album di splinder.

Mi corteggia la luna nuovamente:
mi sorprende la sera nella stanza
che si affaccia verso il sol levante
e all’alba mi si arrampica al balcone
del lato opposto, volto ad occidente.
Col sole o con la pioggia trova sempre
la via per visitarmi alle finestre.
Che mi ami, questa luna di novembre?

Non ti vede la luna indifferente:
passa alle tue finestre come a tutte,
ma non ti guarda e nemmeno ti sente,
ché non ha occhi nel viso deturpato:
è cieca – questo sempre l’hai saputo –
– ed è morta, da un tempo infinito.
Se ritorna, è come i morti in sogno
che vengono a ripetere l’addio –
e sei tu che li porti nella mente,
non loro, che si gelano nell’ombra
e non sono che cose, res nullius,
senza memoria più della tua voce.

si ammanta di fumo e si traveste

Viene la prima luna di dicembre
e si ammanta di fumo, si traveste, si finge fioca, pallida, malata:

vuole ch’io la consoli, che la canti
come fosse sempre la mia luna
e ignorassi che come una puttana
si lascia amare poi da tutti quanti.

Non che di me le importi. È solo scena.
Dietro le quinte se ne sta beata –
ma le piace se viene qua per strada
indossare quell’aria verginale
da fanciulla violata che si cela
dietro un velo di lagrimucce fitte.
Di me si prende gioco: ne approfitta,
perché non m’ama e mi sa innamorata.

Ma non è tua la colpa,
mia sventurata luna,
luna mia cieca e stolta,
calamita innocente
di sogni e di maree –
luna di cicatrici
luna di mestruazioni
luna dei nascituri,
luna dei terremoti
luna dei moribondi
luna di incantagioni
luna che ti confondi
nella lana dei cirri
e ti fai trasparente
nei mattini sereni
luna che mi sorprendi
in fondo alle autostrade,
luna rossa ed enorme
che ti impigli ai tralicci
nelle sere accorate,
luna che ti dilati
luna che ti nascondi
luna che ti rispecchi
nelle cisterne e i pozzi
luna che ti frammenti
nel crespo di correnti
luna che hai lustri gli occhi
luna che mai non dormi,
anche quando ti posi
tra i rami sonnolenti,
luna che sempre torni
luna che sempre muti,
luna gobba e puntuta
col mento di befana,
luna materna e buona
luna di ninna-nanna
scodella e semolino,
taglio di formaggella,
goccia di latte e miele,
spilla sul campanile
luna di sabba e streghe
luna dei telescopi
luna molto scrutata
luna dei modellini
come si studia a scuola
luna degli almanacchi
luna degli astronauti
luna kitsch di stagnola.

Ah, non è tua la colpa
luna lejana y sola
mia luna, alta e remota,
mia alcova, mia poesia,
luna che nulla sai,
luna che non mi vedi
luna di nostalgia.

4 thoughts on “LUNE

  1. Nidia ha detto:

    ma che bella! com’è che m’era sfuggita?

  2. anna setari ha detto:

    La luna, si sa, si nasconde…
    :-)

  3. Giovanni Monasteri ha detto:

    ma queste le avevo lette?

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