La mattina, prima delle cicale
si sentono spesso cani,
petulanti, sgarbati, come a volte
gli umani cui si adattano in mimesi
come i figli ai loro padri e madri.
Per contrasto vale allora
volgere gli occhi ai fiori
sbocciati nel silenzio al davanzale,
alle nuvole d’oro al primo sole,
alle rondini alte nel cielo in volo.

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