né carne né pesce

Vendere libri dà un’emozione
come di grande affare e trasgressione.
La porta stretta di Gide o Sostiene 
Pereira oppure, nientemeno,
Le notti fiorentine di Marina
e due romanzi di Eco, più un banco
di plancton letterario,
valgono credo
il lusso di una scorta di caffè
– se per caso tornasse la mia musa
a darmi discorso qui cucina.

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