Un fondiglio ferino
ci impregna le ossa,
il sangue, la carne,
e traspira.
Non lo snida la doccia
non lo copre il profumo.
Resiste, rifiorisce,
come un fungo o una muffa.
S’annida ben dentro,
nel cervello nel sesso nel petto,
selvatico, pungente.
Solo un po’ lo disperde
il gran botafumeiro
delle parole – crespe
volute, capriole,
suffumigi di fumo.

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