poesia

Il cielo azzurro, l’aria come vetro.
Sto camminando dentro una poesia
d’ una bellezza enorme, da smarrirsi.

Ma  sottile, come la lontana scia

d’un minuscolo aereo luminoso,
mi raggiunge il pensiero
che nell’immenso buio, oltre
questo azzurro familiare e ignoto,
ruotano milizie di satelliti
e più giù, appena sopra le nuvole
o più in basso, vanno tetre
fortezze volanti, e droni.

Sicché poi i pensieri inseguono
altre scie, cancrenose,
tra l’erba sempre alta del dolore.

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