la notte scorsa

Mi ha svegliato, m’è parso il campanello
della porta. Ma non era vero.
Nel silenzio soltanto il sibilìo
irregolare, i gemiti, il respiro
del frigorifero. Fuori la nebbia.
Gli aloni giallastri
di due lampioni distanti, solitari.
Si poteva toccarla, la tristezza.

(in parte è la traduzione a memoria di qualcosa che ho letto e non so ritrovare...)

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