in margine a un sonetto di Shakespeare

Nel buio sospeso che precede l’alba,
tra le cortine del silenzio, sale
la rimembranza di passate cose
alle tacite assise del pensiero.
Ah, la mancanza di affezioni care
lungamente inseguite, di sembianze
svanite ormai nell’ombra senza fine,
devastate dal tempo – e torna nuovo
a fare grave il cuore il peso antico!

Ma poi, se cade su di te il pensiero,
poeta caro, ogni affanno si quieta
e sulle dolci ali dei tuoi versi
trova il cuore riparo.

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