di anno in anno

Invecchiano gli oggetti, i marchingegni
che rendono vivibile la casa.
Si fanno scorbutici, riottosi.
Non si chiude lo sportello del forno
e davanti devo metterci una sedia
che lo fermi durante la cottura.
È ridotta a un ripostiglio per tegami
ingombranti la vecchia lavapiatti
da anni fuori uso. S’intasa lo scolo
del secchiaio. Non arriva a terra
la taparella del soggiorno, le viti
delle maniglie s’allentano spanate,
gli infissi andrebbero cambiati
come pure la tinta alle pareti.
E ovunque, refrattario, il disordine
in cui mi si nascondono le cose,
l’accumularsi assurdo di scartoffie.
E io, infine, la faccia mia, ogni giorno.

One thought on “di anno in anno

  1. Giovanni Monasteri ha detto:

    Me ne ricorda un’altra tua, o altre. Finché è necessaria una manutenzione, e ce ne rendìamo conto, siamo vivi e vitali.

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