il passato

Diserta queste stanze la mia musa,
perché dice di non gradire i vecchi:
non fanno che ripeterti prolissi
storie già ripetute mille volte,
o se ne stanno chiusi
in un mutismo sconfortante e tetro.
E sono brutti inoltre:
ti mettono addosso freddo e tedio,
e puzzano di morte.
Meglio, dice, la calda presenza
dei ragazzi, le loro membra vive,
i capelli lucenti come gli occhi,
le labbra che profumano d’amore.
Già solo a guardarli così belli,
ti si rinnova il circolo del sangue,
e lei, dice, ritrova il ritmo antico
e felice del suo passo.

3 thoughts on “il passato

  1. Brian ha detto:

    Lassù in un ripostiglio polveroso,
    Tra mille cose che non servon più,
    Ho visto un poco logoro e deluso
    Un caro amico della gioventù.
    Qualche filo d’erba
    Col fango disseccato
    Tra i chiodi ancor pareva conservar.
    Era uno scarpone militar.

    Vecchio scarpone
    Quanto tempo è passato
    Quante illusioni
    Fai rivivere tu
    Quante canzoni
    Sul tuo passo ho cantato
    Che non scordo più

  2. Brian ha detto:

    Da Padova si deve pur passare ogni tanto, se si vuole qualche grazia. ;) Mi fa piacere vederti sempre tenace e pugnace sul pezzo. La mia musa ahimè invece non me la da più ormai da un pezzo, e il mio blog va in bianco da diversi mesi. :(

    B.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...