E così è impossibile sapere
chi sei tu che mi guardi,
che cosa è tuo e cosa invece è mio
nei tuoi occhi e nelle tue parole
tessute di mille risonanze altrui
che ne chiamano altre, le mie
così spesso diverse dalle tue.
Non lo sai nemmeno tu chi sei,
diverso a tua volta con ciascuno.

One thought on “

  1. Giovanni Monasteri ha detto:

    È sempre così, direi: ci si scambia parole e identità mutevoli ad ogni sguardo, ad ogni parola. L’anima è una nuvola di anime condivise (penso proprio al cloud). Certo, tra alcuni individui questo scambio, questa con-fusione riesce meglio.
    Ma a proposito di mutevolezza, noto una scansione e un ritmo diversi nelle ultime due poesie. Anzi, nell’ultima e nella penultima. Non mi dispiacciono affatto.

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