L’ora della posta

Spio ogni mattina alla finestra
l’arrivo del postino. Confesso
– lo dico con rossore – che tuttora
mi punge non so quale attesa
di ricevere una lettera vera,
scritta con l’inchiostro sulla carta,
una lettera all’antica, d’amore,
da toccare con le labbra e le dita,
da annusare e tenere sulla pelle,
sotto la maglia, come un amuleto.
L’aspetto fin da quando ero bambina.
Ma niente. Tra quelli che m’hanno amata
– non che fossero tanti, ben è vero –
non me ne è capitato mai nessuno
che non mi fosse avaro di parole
e mi inviasse quando era lontano
più che un ciao in cartolina
o uno stentato anch’io, come risposta
– che certo è sempre meglio di un io no,
ma ne reca già l’ombra e la mestizia.
Oggi però, in questo grigio di gennaio,
col freddo che mi entra nelle ossa,
mi è arrivata con la posta L’ORA,
la rivistina della cremazione.
Meglio che niente, dico. In fondo,
anche se un po’ incolore nello stile,
si tratta pur sempre di qualcosa
che parla di una fiamma, di un trasporto
pieno di fuoco, di un estremo ardore,
di un abbraccio che salva dalla fossa.

8 thoughts on “L’ora della posta

  1. Brian ha detto:

    Miiiii! L’ora… Vade retro!!!!

    Da noi c’è una pompa funebre molto simpatica, che il trapasso l’ha messo assai simpaticamente sull’ironia, denominandosi “L’Ultimo Sorriso: l’Aldilà dai luoghi comuni”. :)

    Comunque se proprio vuoi te la scrivo io una bella lettera d’amore, Annina. Ci metto dentro tutto il mio trasporto passionale di guapo caballero brianzolo!

  2. linodigianni ha detto:

    riuscito tentativo di trasformazione, invocando altri ardori..

  3. Sicilia ha detto:

    Come già te l’ha detto Brian perfetto, non ti faccio io il guapo caballero spagnolo :). Ma quale ,’L’Ora! Ti faccio come mi hanno fatto ieri, Alegría!, .che mi ha messo una tristezza…! :) Questa minilettera elettronica anche dalla Spagna

    • anna setari ha detto:

      Muchas gracias, María:-))

      “Allegria!” era il consueto saluto di un nostro celebre personaggio televisivo – invecchiato e poi in amarezza morto – e dopo morto i suoi resti vennero rubati, non si sa perché, e ritrovati solo dopo un’infinità di tempo. Si tratta di allegrie italiane;-)

  4. Adele gallo ha detto:

    Riprovo con il commento…La poesia e’ bella e vera,non so cosa abbia scritto l’altra volta ma visto che i nostri uomini del passato non hanno emesso verbo,hai ragione tu che ci manca solo “la fiamma”dell’0ra…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...