Come gli innamorati, cui par lunga
un’ora come un giorno
e un giorno come un anno,
così la pioggia in questa primavera
non manca di inviare i suoi messaggi
e annunciare immancabile il ritorno
o venire al balcone nottetempo
– dovessimo languire per l’assenza
sotto i dardi del sole, quel crudele,
o lo sguardo spietato delle stelle.

7 thoughts on “

  1. giovanni monasteri ha detto:

    Interessante. Ci si aspetterebbe che fosse il sole, come gli innamorati, a mandare messaggi per poi sparire. Così è più originale. Me gusta.

  2. anna setari ha detto:

    Gli innamorati non giocano a sparire: sono i donnaioli o le civette che fanno quel gioco lì di seduzione, per farsi desiderare. Gli innamorati “passano e spassano sott’a stu balcone”… Ecco perché la pioggia.

  3. giovanni monasteri ha detto:

    Sei uno spasso senza fine. Anche nei commenti.

  4. ioviracconto ha detto:

    ..una pioggia che non ci innamora.
    I tuoi versi invece sì…
    :-)

  5. anna setari ha detto:

    Anche il terremoto si è innamorato di queste zone…

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