Da un sogno felice e molto arioso –
una grande voliera, tra il fogliame
delle ante dipinte dell’armadio –
mi ha svegliata una lama troppo bianca
che forava di luce le persiane:
non la luna, no, e nemmeno il sole,
ma solo neve, scarsa e stropicciata,
in compagnia di un vento strascicone,
male in arnese, ombroso, squinternato,
senza apparente voglia di far bene.

In questa retrovia dei grandi eventi
niente lupi o regine delle nevi.
La vita è una pianura senza picchi,
memoria di qualcosa che dilegua,
un’avventura che ci lascia indietro,
un racconto già vecchio sui giornali.

9 thoughts on “

  1. Il risveglio di questa giovine signora è delizioso (sembra uscire da un arazzo esotico), anche se è ferito dalla lama acuta della neve e da un vento strascicone.
    Certo, forse era meglio restare nel sogno: la neve ha il potere disarmante di sottolineare la piattezza della pianura-vita. A turbarne la staticità sono soltanto gli eventi che fanno male.
    Un abbraccio
    zena

    • anna setari ha detto:

      Un bello scivolone, per esempio: tanto per far ridere gli astanti – e punire la baldanza di chi si fida che basti essere “giovane dentro” .

      (Oggi ha nevicato un po’ di più – ma sempre miseramente, e già è fanghiglia. Il vento che si spacciava per Blizzard s’è andato a nascondere per la vergogna)

  2. Giovanni Monasteri ha detto:

    Retrovia in tutti i sensi. Altrove la gente deve fare i conti con un default vero, interi paesi sepolti sotto due metri di neve. Qui il limbo di una quasi certezza di averla scampata, e un’ingloriosa mezza nevicata. Persino la gelata siberiana ci ignora. La malasorte ci lambisce appena. Sto parlando di queste lande, ovviamente, e di me.
    Tra qualche mese le catastrofi saranno solo il ricordo di allarmi urlati nei tg di mentana.

  3. ioviracconto ha detto:

    In genere quando leggo poesie, anche di poeti “laureati”, come diceva Montale con la sua ironia al vetriolo, lo faccio a piccole dosi.
    La tua poesia invece è un fluire gradevolissimo. Si beve come l’acqua quando uno ha sete. Eppure non è semplice e meno che mai banale.
    Grazie per questo piacere che mi concedi.
    .-)

    • anna setari ha detto:

      La musa nel suo sonno ha aperto un occhio e ringrazia, te e anche Monasteri (se le poesie piacciono, lei subito se ne prende il merito; se zoppicano fa finta di russare e me ne addossa la vergogna;-))

  4. Brian ha detto:

    Altro che retrovia degli eventi, cara Anna. In questi mesi la Storia la si sta scrivendo proprio sulle nostre vite solo apparentemente comuni. Il fronte è qui da noi, che cerchiamo di far quadrare le nostre vite con cambiamenti quotidiani troppo grandi per essere notati.

    Tra tre o quattro anni ci volgeremo indietro e capiremo cosa è realmente successo, in questi mesi tra il 2011 e il 2012.

    Ciuss! XoXoXo ;-)

    Brian

    P.S. come sta Volunia?

    • anna setari ha detto:

      La Storia, certo. Ma quelli che volgendosi indietro capiranno, per alcuni di noi saranno i figli e i nipoti. Dicevo retrovia anche (non solo) in questo senso.

      (Volunia non si fece viva. Bah!)

  5. ioviracconto ha detto:

    Non è sempre facile scrivere belle poesie, Anna. E non c’è mai vergogna a scriverne, quand’anche fossero zoppicanti.
    .-)

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