Il sole che risale nel suo oriente
bagna i tetti e le cime dei pini
dove stanno invisibili gli uccelli
lanciandosi richiami sottovoce
e provando gli attacchi degli accordi.
È passato il solstizio
e di nascosto crescono i giorni
con la luna nuova che accompagna,
nell’intrico dei rami rabbrunati
e tra il seccume delle morte scorie,
i progetti nascenti di germoglio.

2 thoughts on “

  1. ioviracconto ha detto:

    Il tuo stile poetico è affascinante…mi ricorda le poesie della terra che sentivo inventare e declamare da mio zio, contadino e poeta a braccio. In ciò che scrivi si sente l’amore profondo per l’ambiente e l’intenzione di non tralasciare nemmeno il minimo sguardo alla vita.
    Buon anno, amica.

  2. anna setari ha detto:

    Grazie. Buon anno anche a te:-)

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