Passano aerei luminosi e il vento
che scopre tra le nuvole irrequiete
il fermo buio del fondo,  e due o tre stelle.
Un ticchettio tra i rami, incerto, rado
come di pioggia, stacca qualche foglia
e si confonde coi passi  leggeri
di un cane solitario nella strada.
Mi richiama la notte sul balcone
e nel fruscio del suo respiro lento
resto in ascolto, spoglia di parole.

3 thoughts on “

  1. aitan ha detto:

    dieci endecasillabi
    per dirsi di parole spoglia,

  2. anonimo ha detto:

    Il tempo che va…. Passano aerei, ticchettii a orologeria, foglie che si staccano, passi leggeri, respiro lento… Vorrei tanto fare la fine dell'urna graca di Keats… Ma non se puede. Siamo condannati a diventar pasto nudo per cagnotti.

    B.

  3. arden ha detto:

    Il richiamo della della notte è in realtà un'interrogazione. Le parole che mancano sono quelle di una risposta, Aitan.
    Grazie per la tua lettura, Brian. No se puede, no.

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