Se n'è andata in vacanza la mia musa
portando via con sè nella valigia
la sete e gli splendori dell'estate,
ed ora oziosa se ne sta beata
in qualche lieta sua isola remota
a farsi corteggiare dal profumo
dell'aria innamorata.
Qui non ha lasciato che ritagli
di cielo tra matasse di grigio
e lunghi aghi di piogga.
Ma, nella fretta, ha dimenticato
in mezzo ai vasi del mio davanzale
un grillo solitario – 
nel buio tra gli spini delle euforbie
il suo canto sommesso
trapunge il silenzio delle notti
di un tremito di stelle e gelsomini.

One thought on “

  1. linodigianni ha detto:

    nel buio tra gli spini delle euforbie
    il suo canto sommesso
    trapunge il silenzio delle notti
    di un tremito di stelle e gelsomini.

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