E poi giunge la sera finalmente
al fondo di una lunga camminata
sulla riva di un fiume cupo d'alghe,
sonnolento, quasi limaccioso.
Si ritira dalle file delle case
e delle auto meste del ritorno
spegnendosi nell'ombra questo giorno
che fu troppo vuoto e luminoso –
e ci dona sollievo il suo passare.

4 thoughts on “

  1. brianzolitudine ha detto:

    La domenica è un giorno che generalmente detesto, quanto meno a partire dalle ore 14:00. Il sabato è il giorno perfetto: nelle sue ore tutte le strade sono aperte, tutte le chances sono a disposizione, l'immediato futuro mette a disposizione infinite possibilità.
    Non dico nulla di nuovo, già Leo Pardi aveva acconciamente espresso il denso concetto. Se poi cammini accanto a un fiume algoso e limaccioso… Miii, ma che era, l'Acheronte di Padova?

  2. arden ha detto:

    Somigliava in effetti all'Acheronte, benché sulle rive fossero allineate casette bianche e rosa deliziosamente dorate dall'ultimo sole.

  3. arden ha detto:

    Percorre una corrente limacciosa
    il fondo pomeriggio d'oro fino.
    La domenica  smuore nel suo rosa
    e il suo finire è il suo migliore dono.

  4. ofeliadietrolafinestra ha detto:

    ogni volta che vengo qua respiro. grazie. 

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