Buffoni del tempo o dell'amore,
delle stelle ridenti o degli dei
 – che sono sempre poi una sola cosa –
ci chiama Shakespeare in vari versi suoi.
È la nostra risibile tragedia
il crederci provetti ballerini,
capaci di inventare passi nuovi
e ritoccare la coreografia,
essendo invece burattini zoppi
che danzando si imbrogliano nei fili.

2 thoughts on “

  1. colfavoredellenebbie ha detto:

    (… a meno che non arrivi uno spirù, facile e leggero come una risatina di bimbo….
    saluti dopo una giornata trascorsa a tu per tu con l'infanzia:))

  2. arden ha detto:

    I burattini piccoli e nuovi non nego che abbiano una certa grazia nell'andare su e giù al ritmo dello spirù ;-))
    Grazie per avermelo ricordato: non posso fare a meno di sorridere al nome magico  – e mi viene in mente Fai, naturalmente ;-))

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