for this relief much thanks

Benedetti i placebo, i palliativi 
gli intrugli, le chimiche pozioni
che rompono l'assedio dei pensieri
infruttuosi e funesti. Nella tregua
puoi leggere di nuovo, grazie a loro.
E la notte, se pure ti spaura 
il gemito del vento alle finestre, 
puoi metterti gli occhiali e ritrovare
il tuo Shakespeare, per esempio,
e al passo dei suoi versi ricomporre
i palpiti e il disordine del cuore. 
Ti  si riaccende il mondo, per un poco –
nell'intervallo, fino al giorno nuovo,
che ti risveglia asserragliando schiere
di nuvoloni bassi terra terra
in compatta testuggine di pena.

2 thoughts on “for this relief much thanks

  1. brianzolitudine ha detto:

    God bless the chems! Anche le nuvole appaiono pecorelle, quando i cani neri non digrignano dentro.

  2. AnnaSetari ha detto:

    Cavolo, però: altro che pecorelle, in questi giorni la nuvolaglia sembra piuttosto like a whale, come diceva il mio Amleto per sfottere Polonio;-))

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