Spesso ancora non mettono ascensori
nelle trombe delle antiche scale
che portano alle case mezze in ombra
di anziani pensionati e solitari.
È un atto d'omissione delicato,
un indizio urbano di attenzione
rivolto a preservare quegli interni,
e i cuori di chi vive ai quinti piani 
– che non tremino proprio sul più bello, 
se mai qualcuno scelga un giorno all'alba
di non più trascinarsi incespicando
per le rampe insidiose, ma di slancio  
in un sol volo scendere col raggio
che giù dal lucernaio piove nel fondo
tra le adorne ringhiere a ghirigori. 
  

5 thoughts on “

  1. linodigianni ha detto:

    il sarcarsmo lieve e amaro a volte è un riparodagli sguardi indiscreti, dove l'intimità non è esibitama un abitudine, rimasta dalle antiche sere

  2. arden ha detto:

    Mi erano venuti in mente nei giorni scorsi Primo Levi e Franco  Lucentini che entrambi, in anni diversi, hanno scelto di morire gettandosi nella tromba delle scale della propria abitazione. Tutti e due a Torino. Ho pensato che a Torino, come in tanti vecchi centri storici, ci siano case senza ascensori, magari con scale liberty, degne di raffinate inquadrature – come quelle che si vedono in certi vecchi film, specie francesi. In bianco e nero. È ricco di suggestione pensare il motivo per cui uno, decidendo di morire, scelga quella morte – così drammatica e violenta e insieme così casalinga, a portata di mano, familiare ed estranea al tempo stesso, come una vicina di pianerottolo, alla cui porta si vada a chiedere in vestaglia e ciabatte  un limone o un apribottiglie in prestito.

  3. arden ha detto:

    Di Levi non è certissimo che si sia suicidato. Comunque si parlò di suicidio. Mi chiedo se Lucentini nello scegliere la propria morte così simile a quella di Levi non abbia pensato a lui.

  4. colfavoredellenebbie ha detto:

    Si possono risalire, le antiche scale. Ogni gradino è un respiro conquistato: una balena d'agosto avvistata un poco più in su.(avevo voglia di poesia per questo lunedì nuovo: qui la incontro sempre…)

  5. AnnaSetari ha detto:

    Il lunedì è sempre un giorno caro: porge la mano per riprendere il sentiero battuto dei buoni giorni feriali. 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...