ancora maiali

– Ciò che temo non è il trasferimento 
fisico del corpo, quanto il modo in cui 
l'impatto improvviso di un idioma 
di terra tutta estranea,
può agire sul futuro dei miei versi
 – 
disse il poeta che un lettore aveva
per sua passione pura  fatto erede
di un vasto allevamento di maiali,
giù in Tasmania. 

Il linguaggio si nutre del concime 
impastato col suolo, germoglia 
dal nero tra le stoppie, nei sapori
succhiati con il latte e con il chiaro
che filtra tra le assi della porta
sull'aia, tra la stalla e la pompa
che riga in geroglifici d'inchiostro
il terreno laggiù verso i porcili –
e il cielo oltre le ombre dei parenti
grandeggianti coi monti sul confine –

Quella mattina, distratto da un rauco 
richiamo di animali (o l' improvviso
canto di un bracciante, remoto),

mio padre levò il capo a fronteggiare
il Cielo – e vi scorse lassù tanto
 
di quello che capiva tanto poco
.

(Il poeta è Seamus Heaney – figlio, per inciso, di un commerciante di bestiame – che, dice un lancio di agenzia, ha ricevuto di recente in lascito un vasto terreno con allevamento di maiali in Tasmania. Ho riadattato liberamente nei corsivi sue dichiarazioni e versi). 

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