Ah, musa mia, con quanta malavoglia
mi giri intorno, o mi volti la schiena
e stretta nello scialle, guardi ai vetri
la nebbia o la pioggia che da mesi
oscura l'alba – il giorno che a rilento
si trascina l'agonia della notte
fino a tardi, coi lampioni tremanti
tra i rami ancora nudi – e il vento
che spazza via i ritagli d'azzurro
sotto i tappeti della nuvolaglia
e scuote i ciclamini al davanzale.
Fa freddo, è ancora inverno, e dura
dall'autunno. Tu che sei d'anni tarda
pensi che forse è eterno.

2 thoughts on “

  1. brianzolitudine ha detto:

    I lampioni tremanti, i ciclamini, i ritagli d'azzurro… bellissima.

  2. arden ha detto:

    Grazie, caro Brian (anche da parte della musa:-))

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