Trascorre la volta celestiale
lungo i gradi cinerei del pallore
scivolando lenta verso il rosa.
L’attraversa la lunga scia sottile
d’un aereo che punta ad occidente -
Pur nelle sue varianti, mai non muta
questo consueto andarsene del giorno,
che tornando a ripetersi puntuale
fa più grande negli anni la distanza
con le altre presenze transitorie -
Già si allarga la soffice traiettoria,
si disfa, si confonde con la nebbia
nell’ultimo riverbero di fuoco:
sfuma, come il profilo della terra
che rapido svanisce nella bruma –
Lo annoto nel silenzio della stanza,
a futura e brevissima memoria.
Il nitore dei tuoi versi dona serenità.
:-)
Questo è un complimento che mi fa molto piacere. Grazie.
Mi Ricorda un po’ montale, la tua seconda parte della scia che si deforma:
Accosto il volto a evanescenti labbri:
si deforma il passato, si fa vecchio,
appartiene ad un altro… Ah che già stride
la ruota, ti ridona all’atro fondo,
visione, una distanza ci divide
Il pozzo con la visione di Montale però stava in basso, al buio, sotto terra. La tua visione evanescente sta invece in cielo, svapora nel sole. Non è – direi – differenza di poco conto.
Mi chiedo come tu faccia, Brian: sei una specie di motore di ricerca vivente:-)
Beh, fino a Montale ci si arriva. Il problema è che adesso dovrò mandare a memoria tutta Setari, e lì di roba da ricordare ce n’è tanta! ;-)
delicatissima
Grazie, Nidia. La delicatezza è tutta nelle forme e luci della sera (o del mattino;-))
vera quella cosa della serenità. Io quando iniziai a tradurti pessimamente provavo sempre a fare correre i tuoi versi in spagnolo, perché ho l’anima tipo di rumba forse, però loro hanno resistito sempre qualunque tentativo mio e mi hanno portato sempre la lentezza dei giorni che io frequentavo poco e ora gradisco molto :)
Quando mi metto a scrivere quasi sempre mi rassereno anch’io un poco, María. Sarà che volteggia spesso per la stanza il sorriso della mia Musa dello Cheshire:-)
la musa dello Cheshire non me lo riconobbe google però mi portò al gatto spariscente di Cheshire dicendole a Alicia, un gatto senza sorriso si è visto ma non un sorriso senza gatto. Un po’ come poemi qua che il gatto è misterioso, il sorriso no :)
:-)