La luna già in procinto di salpare
faticava ieri sera a distaccarsi
dai tetti: rimaneva impigliata
tra cordami e vele in basso cielo
tra le piume degli alberi abbrunati
sopra il buio rappreso dei fondali
- e intanto s’arrossavano le case
di finestre e nell’intrico dei rami
fiorivano i lampioni a segnalare
le distanze tra la terra e il cielo.
Bello che tu la luna la veda sempre sorgere o alta in cielo, mai tramontare come ahimè la vide Leopardi.
La vedo anche tramontare – in questi giorni sempre al mattino, quando ormai già il sole ha riportato l’azzurro e lei pare serena nel congedo.